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Ecco il Vincitore del Safety Leadership Award 2019!

Aggiornamento: 6 ott 2022

Durante ILS l'Ambassador Day, tenutosi lo scorso 25 settembre 2019, evento no-profit organizzato dalla Fondazione LHS al Blue Note di Milano, si è svolta la premiazione a cadenza annuale con il Safety Leadership Award 2019. Tale riconoscimento è conferito, come citato dalla Fondazione, "a una persona che si è distinta per la passione e l’energia con cui, attraverso un’idea, un progetto, un gesto, ha contribuito a diffondere i valori di salute e sicurezza."


Quest'anno il riconoscimento è stato conferito alla Dottoressa Daniela Aschieri, Direttore di Cardiologia e Riabilitazione Cardiologica dell’Ospedale di Castel San Giovanni e Presidente del Progetto Vita, il primo progetto a livello europeo di defibrillazione precoce di comunità per contrastare la morte improvvisa da arresto cardiaco.



Il progetto, nato a Piacenza nel 1998 e basato sulla diffusione capillare di defibrillatori sul territorio per fornire soccorso tempestivo alle persone colpite da arresto cardiaco, ha ottenuto in vent’anni risultati a dir poco straordinari, rendendo il capoluogo emiliano la città più cardio protetta d’Europa. Basti dire che, grazie ai 905 defibrillatori presenti sul territorio e ai 55.000 volontari addestrati, 112 persone sono già state soccorse e che a Piacenza gli infartuati vengono salvati quattro volte la media nazionale. Un modello che rappresenta un’eccellenza assoluta, riconosciuta non solo dalla comunità scientifica, ma anche dalle istituzioni: il Progetto Vita ha infatti ispirato il disegno di legge “Salvavita” sull’obbligo del defibrillatore in tutti gli uffici e i luoghi pubblici, attualmente in discussione alla Camera.


Le Motivazioni del Conferimento



  • Per l’impegno nel Progetto Vita, che porta avanti da vent’anni con intuizione pionieristica e risultati straordinari;

  • Per la passione con cui persegue l’obiettivo di diffondere la cultura della salute e della prevenzione;

  • Per aver creato un network tra cittadini e professionisti del soccorso, nella convinzione che chiunque possa fare la propria parte per salvare delle vite;

  • Per aver saputo comunicare efficacemente i risultati del suo progetto, ottenendo anche l’attenzione delle istituzioni.




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